mercoledì 11 ottobre 2017

Sensazioni illusorie

Quando credi di potere...immagini di sentire...pensi di riuscire...poi ti svegli e trovi il nulla accanto a te.


Senti vuoto, avverti il freddo che gela le tue vene una volta percorse da caldo sentimento, come lingue di lava al cui passo nemmeno la dura e forte roccia resiste.



Avverti la mancanza, senti i brividi dell'assenza, soffri il vuoto dove prima scorreva rigoglioso un fiume dalle mille foci, dove bevendo ogni arsura spariva come per incanto.

Senti venire meno ogni speranza, anticipi la fine e speri fino in fondo che sia tutto un sogno da cui presto ti sveglierai senza capire se dormivi oppure presto, molto presto andare dovrai.


sabato 30 settembre 2017

Suoni nel silenzio

Suoni nel silenzio affollano la mia testa che ansimano senza mai provare piacere o paura.


Inossidabili si schierano come un esercito pronto alla battaglia, animati da una passione che non c'è, da una radiosità forse mai avuta, ormai perduta come smarrita in un tunnel la cui via d'uscita mai fu costruita.



Silenzi che urlano nella mia testa, brividi di gelo che passano come lame nella schiena in cerca di quel punto vitale dove affondare la loro punta.

Nudo, vulnerabile e senza ormai nessuna speranza ne velleità, attendo cosi come chiuso in una fredda cella dalle mura umide, che arrivi quel giorno in cui la sua sentenza ascolterò e con nobile dignità subirò.

venerdì 29 settembre 2017

Maledetta notte che ti avvicini

Inizio a sentire una forte angoscia...maledetta notte che ti avvicini sussurrandomi sogni impossibili ormai.


Illusioni e false aspettative...sii più clemente verso quest'alma smarrita, verso questo cuore affranto dal dolore come di chi ha perduto il suo tutto!




Stammi vicino tu che puoi, tu che vuoi, fammi sentire un poco di calore che di tepore le mie membra non ne hanno più.

Scaldami ti prego, ch'io rammenti l'ebbrezza di chi sa d'essere amato, di chi vive per amore come fosse l'unico motivo per cui vale la pena continuare a vivere.

giovedì 25 maggio 2017

Franca, l'altra metà di Ninì

Cara Franca, per me non è possibile scindere il tuo nome da quello di Ninì, come non era possibile il contrario. Ho atteso che passasse un po' di tempo dalla "partenza" di Ninì prima di rivolgermi a te. So che il grande dolore ti impedisce di comunicare e ti toglie tutto l'entusiasmo di raccontare. Non voglio disturbare il tuo dolore ed è per questo che ti scrivo qui, leggerai quando ti sentirai pronta.

Cara Franca, mi dispiace non aver incontrato te e Ninì quel giorno a Rimini, mi dispiace tantissimo, se tu me ne avessi dato la possibilità ti avrei incontrata quel giugno a S.Alessio e ti avrei spiegato il perchè, e mi avresti capito. Mi avresti compreso perchè tu sei una persona intelligente e Ninì sapeva di avere una donna splendida accanto a sè che amava tanto tantissimo da seguirla in ogni sua volontà.

Ricordo come ieri, mentre ero intenta ad armeggiare con il PC mi suonò il campanello di casa. Stupita da quel suono estraneo, visto che mi trovavo in vacanza in una casa in affitto, e incuriosita da chi mai mi stesse cercando, mi affacciai alla porta e ti vidi con un piatto in mano: " Signora le ho portato una fetta di torta di mele che ha fatto Ninì, senta com'è buona!" Stupita da tanta gentilezza e simpatia, incuriosita volli conoscere di più di quei due signori dei quali sentivo spesso urlarne i nomi dalla mia vicina di casa signora Chiara: " Franca....Ninì...!" Così conobbi due splendide persone, che ci hanno arricchito con la loro amicizia e la loro compagnia.

Ne abbiamo fatto, da quel giorno, scambi culinari e non mancava giorno che non ci fosse sulla nostra tavola una pietanza cucinata dalla  signora Franca, con la complicità di Ninì, o dalla signora Chiara.

Mio marito ed io abbiamo ricordi bellissimi di quella vacanza passata con la signora Franca, Ninì, la signora Chiara e Armando come vicini di casa, persone così care che portiamo nel cuore come amici speciali.
Franca, Ninì, Katia, Chiara

Franca e Ninì
Franca e Ninì
Cara Franca, sono sicura che Ninì è lì, vicino a te che ti tiene una mano sulla spalla mentre tu ti disperi per la sua mancanza. Ninì non ti lascerà mai, ascoltalo, fai attenzione e sentirai il suo odore e la sua voce e vedrai un fugace guizzo azzurro che passa davanti a te. Parlagli lui ti ascolterà.
Ti abbraccio fortissimo

domenica 14 maggio 2017

Mentre giugno è vicino cresce la fine

Mentre giugno è vicino cresce la fine, si fa spazio l'angoscia e dilaga la disperazione prima di fare spazio alla rassegnazione.


Giugno mese per disperati in cerca di quiete, bramosi di lidi d'acqua fresca che canti solo per loro scorrendo come note di una musica funerea che solo i morti nell'anima possono udire.

Giugno mese che annuncia la fine che consolida il fallimento di chi ha cercato di rivitalizzare quanto fu invaso da spine e frane che un sisma impietoso come pioggia dal cielo fece cadere su quel morbido e fertile terreno.
Terreno arido privo di concime in cui solitudine e tormenti crescono fiorenti, dove solo nera acqua cade dalle nuvole che annunciano tempesta...giugno mese dal sole annerito che distribuisce solo la fine ad ogniuno.
Mentre giugno s'avvicina sento svanire ogni speranza di vita, ogni sfida abbandono, lascio ogni bramosia di riconquista per quel terreno ormai arido in cui nulla ormai cresce più.
Mentre giugno s'avvicina mi accascio sulle mie ginocchia, mi sorreggo dalle mie mani stanche e lacerate da ferite inferte dai petali di rosa.
Frustato con le spine che s'infilzano nelle ormai scarne carni come flaggelli laceranti strappano via gli ultimi brandelli di pelle di un cuore che fino all'ultimo amò.

giovedì 4 maggio 2017

Ciao Ninì spero di raggiungerti presto

Carissimo Ninì, mi è giunta ieri la notizia della tua partenza per il viaggio di ritorno...
Mio marito ed io avremmo voluto darti l'ultimo saluto qui in terra, ma rimanderemo a quando potremo raggiungerti. Intanto vogliamo ricordarti così, semplicemente com'eri:



...una splendida persona, gentile, generoso, affettuoso, rispettoso e comprensivo, non ti mancava nulla per essere l'amico del cuore che tutti vorrebbero, peccato che ci siamo conosciuti tardi. Ti vogliamo bene Ninì e vogliamo ricordarti così, a cavallo della tua bici con la quale giravi tutta Torre Faro dove tutti ti conoscevano e ti salutavano. E ora ti immaginiamo volare sopra a quella splendida Punta Peloro, che ti godi la bellezza di questa splendida terra che è la Sicilia. ....Vola Ninì, vola con gli angeli 💓💧

domenica 23 aprile 2017

Vivo sopravvivo ad una vita che non c'è più

Vivo, sopravvivo ad una vita che non c'è più, passata come pula al vento della disperazione per quel sogno che ormai vive solo nei ricordi di ciò che non esiste.


Bevo e mangio da bicchieri e piatti vuoti, mi sazio di scarti e briciole prive di nutrimento che solitudine e disperazione mi servono con cura e fedeltà pari solo a quella dell'ordine dei cavalieri templari.

Compio il mio giuramento con fatica immane camminando sulle ginocchia su prati in cui crescono pietre aguzze che lacerano la mia carne in attesa che giunga a me qualcuno che porti sollievo che porti speranza ad una lenta morte che avanza.
Attendo ad una fermata ormai in disuso con al fianco solitudine e disperazione a coprirmi le ossa vestite solo di nuda e secca pelle.

Ricordi ormai sbiaditi, immagini che hanno perso colori ed i visi appaiono come fantasmi che aleggiano nella mia disperata anima seminando solo sgomento e disperazione per essere stato sordo e muto quando lei giunse a me.

Ed intanto canto il mio dolore con la tristezza che mi stringe e soffoca il respiro mentre vedo allontanarsi sempre più il mio orizzonte: 
"Pietra dopo pietra, lacrima dopo lacrima, sangue che scorre, ossa che si spezzano, correrò il mio arringo e da te arriverò! 
Pietra dopo pietra, lacrima dopo lacrima, sangue che scorre, ossa che si spezzano correrò il mio arringo e alla fine sarà bello ritrovarti e nessuno mai ci separerà!"

sabato 15 aprile 2017

Pietra dopo pietra lacrima dopo lacrima sangue che scorre...

Tutte le volte che mi hai cercato, ed io non mi sono fatto trovare, tutte le volte che mi hai amato ed io ti ho sdegnato.


Tutte quelle volte che avevi bisogno di me, come acqua dopo una giornata di arsura, come il cibo dopo un digiuno, come guanciale per riposare, come coperta per scaldare...

Come aria per respirare, come carezza per rincuorare, come abbraccio per amare, come uno sguardo per capire...
Lo sento il tuo distacco come quando si trapassa da questa vita ad una migliore o peggiore che sia perchè tale sarà per me se tu non ci sei più.

Lo vedo il tuo sguardo perso nel vuoto, distratto, attirato da altro, compiacente per chiunque tranne che per me...per tutte quelle volte che mi volevi ed io mi nascondevo.
Avverto la pietà, lasciata come spiccioli d'elemosina ai ciechi che siedono miserevoli sui gradini freddi delle chiese.
Mi terrorizza la paura che hai di me, come fossi un mostro da cui scappare da allontanare perchè solo male e violenza ormai riesco a dare.

Ascolto musica suonata da sorella agonia e canti di fratello disperazione che come i lamenti di chi sa di non avere più speranza, ti frustano nella schiena, chiudendo il tuo urlo dentro quella stanza.
Ora vedo chiaro il tuo sguardo di quel venerdi che pietoso si volse verso me, come per dire: "ma il mio amore dov'è?"
Vedo chiari i tuoi occhi come di chi deluso incontra chi mai avrebbe voluto...lucidi e languenti per quel cavaliere ridotto a mendicante che invece di brandire la sua fulgida spada, regge malamente un vecchio bastone.
Capisco tutto di quella domenica che volgesti la tua mano in segno di addio come di chi sta per partire, come di chi sul binario di un treno se ne va per non tornare più.
Vedo ancora i tuoi occhi dispiaciuti e pietosi che guardano allontanarsi e sbiadirsi quello che un tempo sogno gli fu.

Ricordo che ti voltasti per imboccare il sottopasso che ti avrebbe portato via da me, salire sul quel treno dove siedono gli addii, dove tutto ebbe inizio, dove tutto trovò la sua fine...intanto canto il mio dolore:
"Pietra dopo pietra, lacrima dopo lacrima, sangue che scorre, ossa che si spezzano, correrò il mio arringo e da te arriverò! 
Pietra dopo pietra, lacrima dopo lacrima, sangue che scorre, ossa che si spezzano correrò il mio arringo e alla fine sarà bello ritrovarti e nessuno mai ci separerà!"
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